Playa Piskado – Nuotare con le tartarughe
Playa Grandi — chiamata anche Playa Piskado, “spiaggia dei pescatori” — è il posto di Curaçao dove è quasi garantito nuotare con le tartarughe marine. Si trova a Westpunt, all’estremità occidentale dell’isola, ed è una piccola spiaggia di sabbia e ciottoli con un molo di pescatori: sono gli scarti della pesca, gettati in acqua ogni giorno, ad aver attirato una colonia stabile di tartarughe verdi.
È l’esperienza più fotografata di Curaçao, ed è anche quella su cui serve più responsabilità. Le tartarughe sono animali selvatici e protetti, il posto è sempre più affollato e alcuni comportamenti — toccarle, inseguirle, dar loro da mangiare — sono dannosi e in parte illegali. Qui trovi come viverla bene: orari, regole, cosa portare e le alternative meno battute.
Le risposte rapide
Dove si nuota con le tartarughe a Curaçao?
A Playa Grandi, conosciuta anche come Playa Piskado, nel villaggio di Westpunt all’estremità occidentale dell’isola. È a circa 45-50 minuti di auto da Willemstad e l’ingresso è gratuito.
È garantito vedere le tartarughe?
Quasi. Una colonia stabile di tartarughe verdi frequenta la baia tutti i giorni dell’anno, attirata dagli scarti dei pescatori. Le probabilità sono più alte al mattino, quando i pescatori rientrano e c’è meno gente in acqua.
Si possono toccare le tartarughe?
No, ed è vietato. Il contatto danneggia lo strato protettivo del carapace e provoca stress agli animali, che sono una specie protetta. La distanza minima da mantenere è di circa due metri.
La spiaggia è bella?
Non particolarmente: è piccola, sassosa e con pochi servizi. Ci si va per le tartarughe, non per la spiaggia. A pochi minuti ci sono Knip e Kleine Knip, tra le più belle dell’isola.
Cosa ne pensa chi ci è stato
Valutazioni rilevate ad agosto 2026. Punteggi e numero di recensioni cambiano nel tempo.
Un 4,3 su quasi duemila recensioni racconta bene questo posto: quasi nessuno resta deluso dalle tartarughe, ma molti restano perplessi da tutto il resto. Vale la pena sapere in anticipo cosa aspettarsi, perché è il tipo di luogo che divide — e chi ci arriva preparato ne esce contento molto più spesso di chi ci capita per caso.
Le tartarughe si vedono, praticamente sempre
È il punto su cui tutte le recensioni concordano: l’avvistamento è quasi garantito e per molti resta il ricordo più forte del viaggio. Acqua limpida e possibilità di vederle a pochi metri anche restando in superficie.
Non solo tartarughe
Attorno al molo si vedono anche pesci di ogni tipo, granchi e iguane sulla riva. Chi ha maschera e boccaglio si ferma più a lungo del previsto.
L’affollamento è il problema numero uno
Nelle ore centrali, e soprattutto quando c’è una nave da crociera in porto, la baia si riempie di gruppi che restano un quarto d’ora e ripartono. Diverse recensioni sconsigliano apertamente di andarci in quelle fasce orarie.
L’odore di pesce, e cosa c’è in acqua
È una spiaggia di pescatori: sul molo si pulisce il pescato e gli scarti finiscono in mare. Più la giornata si scalda, più l’odore si sente. Chi è sensibile agli odori, o non gradisce nuotare vicino ai residui di pesce, è avvisato.
Piccoli costi in loco, solo contanti
La spiaggia è gratuita, ma lettini, ombrelloni e noleggio maschere si pagano — le cifre riportate dai visitatori variano parecchio — e anche il bagno chimico è a pagamento. Porta qualche dollaro o fiorino in contanti: sul posto non si paga con carta.
Parcheggio piccolo
Poche piazzole lungo la strada, che si esauriscono presto nelle ore di punta. Un altro buon motivo per arrivare la mattina presto.
Se ti offrono una foto “con” la tartaruga, rifiuta
Numerose recensioni recenti segnalano la presenza sul molo di una persona che attira le tartarughe con il pesce e le solleva fuori dall’acqua per farle appoggiare addosso ai turisti, chiedendo una decina di dollari per la foto. A Curaçao le tartarughe marine sono una specie protetta per legge: manipolarle in questo modo è dannoso per l’animale e non è consentito.
Non è un servizio ufficiale della spiaggia e nessun operatore serio lo propone. Il modo per farlo finire è semplice: non pagare e non partecipare. Se assisti a maltrattamenti evidenti puoi segnalarli alle organizzazioni locali di tutela delle tartarughe marine.
Perché ci sono tutte queste tartarughe
Non è un caso naturale e non è un’attrazione costruita per i turisti: è la conseguenza di un’attività che esiste da decenni. A Playa Piskado i pescatori locali rientrano ogni giorno e puliscono il pescato direttamente sul molo, gettando gli scarti in acqua. Le tartarughe verdi hanno imparato che lì si mangia facilmente, e sono diventate residenti stabili della baia.
Questo spiega perché l’avvistamento è quasi garantito, ma anche perché il posto è oggetto di discussione tra i biologi marini dell’isola. Studi condotti con telecamere subacquee hanno mostrato che l’abitudine al cibo facile modifica il comportamento naturale degli animali, e che l’aumento della pressione turistica — persone che le inseguono, le circondano per fotografarle o le imboccano — genera stress con effetti su alimentazione e salute.
La differenza tra un’esperienza bella e un problema, quindi, la fai tu in acqua. Le regole sono poche e semplici: rispettarle costa nulla e permette al posto di restare quello che è. Il quadro completo sulle specie presenti a Curaçao e sulla loro protezione è nella guida alle tartarughe di Curaçao.
🐢 Le cinque regole in acqua
Valgono a Playa Grandi come in qualsiasi altro punto dell’isola dove incontri una tartaruga.
Non toccarle mai — è anche illegale
Il contatto rovina lo strato protettivo del carapace ed è vietato dalle norme di tutela. Non esiste il “solo un secondo”: vale anche per sfiorarle o appoggiarsi per una foto.
Mantieni almeno due metri di distanza
È lo spazio che permette all’animale di comportarsi normalmente. Se una tartaruga si avvicina da sola, resta immobile e lasciala fare: è lei a decidere.
Non bloccare mai la risalita verso la superficie
Le tartarughe sono rettili e devono respirare. Mettersi sopra di loro o tra loro e la superficie è l’errore più grave che si possa fare, anche senza volerlo.
Non dar loro da mangiare
Nemmeno pesce, nemmeno “quello che mangiano già”. Alimentarle deliberatamente altera il comportamento naturale, e una tartaruga che associa le persone al cibo può mordere per errore.
Non inseguirle e non circondarle
Se si allontana, lasciala andare. Il gruppo di persone che accerchia un animale per fotografarlo è la situazione che gli studi indicano come più stressante in assoluto.
Per le foto: usa una custodia impermeabile o una action cam e scatta da distanza, senza avvicinarti. Il flash sott’acqua non serve e disturba. Nella lista di cosa mettere in valigia trovi cosa portare dall’Italia per non comprare tutto sull’isola.
Quando andare: l’orario cambia tutto
Playa Grandi negli ultimi anni è diventata molto affollata, soprattutto quando arrivano i tour organizzati e i gruppi delle navi da crociera. L’orario è la variabile che determina se ti ritrovi in acqua con dieci persone o con cento.
Prima mattina — il momento giusto
I pescatori rientrano e puliscono il pescato: è quando le tartarughe sono più attive. La spiaggia è ancora quasi vuota, il parcheggio libero e l’acqua limpida. Se puoi organizzare la giornata in un solo modo, è questo.
Metà giornata — l’ora dei gruppi
Arrivano i tour organizzati e i pullman: acqua affollata, parcheggio pieno e visibilità ridotta dal movimento. È anche il momento in cui le tartarughe subiscono più pressione.
Tardo pomeriggio — la seconda scelta
I gruppi se ne sono andati e la spiaggia si svuota di nuovo. Le tartarughe ci sono, anche se meno attive rispetto al mattino. Buona alternativa se non riesci ad arrivare presto.
Informazioni pratiche
Attenzione agli alberi di mancinella sulla spiaggia
A Playa Grandi crescono alberi di mancinella (manchineel), tra le piante più tossiche al mondo. Fanno ombra e sembrano invitanti, ma non ci si deve riparare sotto quando piove: l’acqua che scorre sulle foglie porta con sé una linfa che provoca ustioni cutanee. I piccoli frutti simili a mele verdi non vanno toccati né tantomeno mangiati. In genere sono segnalati con vernice rossa sul tronco — ma non sempre.
Cosa portare
Maschera e boccaglio
Indispensabili: le tartarughe si vedono sott’acqua. Sul posto il noleggio è limitato, meglio portarli.
Scarpe da scoglio
Il fondale ha tratti sassosi e ricci di mare. Sono le stesse che servono per tutte le spiagge dell’ovest.
Crema solare reef-safe
Senza ossibenzone e octinoxato: qui nuoti in mezzo a fauna protetta, la scelta conta davvero.
Acqua e qualcosa da mangiare
I servizi sono minimi e lo snack bar non sempre è aperto. Il supermercato più vicino è a Westpunt.
Come arrivare: serve l’auto, non ci sono alternative pratiche. Da Willemstad si segue la strada verso Westpunt: circa 45-50 minuti attraverso la Banda Abou, uno dei tragitti più belli dell’isola. Vedi la guida al noleggio auto a Curaçao.
Come inserirla nella giornata
Playa Grandi si visita in un’ora o poco più: non è una spiaggia dove si passa la giornata. La combinazione che funziona meglio è arrivarci per prima cosa la mattina e poi spostarsi sulle spiagge vicine, che sono tra le più belle dell’isola.
A pochi minuti di auto ci sono Knip Beach e Kleine Knip, e poco più a nord Playa Forti, ideale per il tramonto e per il pranzo con vista. Sulla stessa direttrice si trovano anche il parco Christoffel e la Blue Room. L’itinerario completo che le mette in fila è quello dei 7 giorni a Curaçao.
Pranzo nei paraggi
A Westpunt ci sono due indirizzi che valgono la sosta: Jaanchie’s, istituzione della Banda Abou con cucina locale e il celebre “menu parlante”, e Isabelle Off The Beach, il ristorante col punteggio più alto dell’isola. Entrambi nella guida a dove mangiare a Curaçao.
Se è troppo affollata: le alternative
Playa Grandi non è l’unico posto dell’isola dove si incontrano tartarughe — è solo quello dove è più probabile. Se trovi la baia piena di gente, o se l’idea di animali attirati dagli scarti non ti convince, ci sono opzioni più naturali dove serve solo un po’ di pazienza in più.
Grote Knip e Kleine Knip
Le due spiagge vicine hanno avvistamenti regolari, soprattutto lungo i lati rocciosi della baia. Sono anche molto più belle come spiagge: vedi Knip Beach.
Playa Lagun e Porto Marie
Due dei migliori siti di snorkeling da riva dell’isola, con incontri frequenti sui reef. Playa Lagun è una caletta stretta e riparata, Porto Marie ha un doppio reef.
In immersione, sui reef profondi
Chi ha il brevetto ha ottime probabilità: le tartarughe riposano e si nutrono sui reef più profondi. Siti e centri nella guida alle immersioni a Curaçao.
Klein Curaçao
L’isolotto deserto è un’altra zona di avvistamenti frequenti, in acque cristalline e senza folla a riva. Vedi Klein Curaçao.
GetYourGuide Esperienze con le tartarughe
La spiaggia è pubblica e gratuita: per nuotare con le tartarughe non serve prenotare nulla. Queste esperienze hanno senso se non hai l’auto o se vuoi abbinare Playa Piskado ad altre tappe della costa occidentale.
Un propulsore subacqueo che permette di muoversi in acqua con pochissimo sforzo e restare in immersione più a lungo: comodo per chi non è nuotatore esperto. Gruppi piccolissimi e guida che spiega come comportarsi con gli animali.
La soluzione per chi non guida: Grotte di Hato, snorkeling con le tartarughe a Playa Piskado e sosta a Kenepa, con trasporto dall’hotel e ingressi inclusi.
Ricorda: nessun operatore serio usa esche per attirare le tartarughe. Se un tour lo propone come attrazione, scegline un altro.
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